SAN MICHELE ARCANGELO - Petralia
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3 maggio 2020 ore 15,00

SAN MICHELE ED IL MESE DI MAGGIO
 
Esclusiva! San Michele apre gli occhi! Per lui maggio è importante, infatti tutti sanno che è apparso nel Gargano l’8 maggio 490, ma  quest’anno non si faranno processioni! Poi si manifesta a Petralia Sottana (PA) dove prima volle un suo quadro, poi dei pellegrinaggi (iniziando dalla seconda domenica di maggio), poi dei gruppi che lo pregassero il 29 di ogni mese. Ma pochissimi sanno che il 13 maggio 2019 almeno tre devoti, lo hanno visto aprire gli occhi nel quadro della sua edicola votiva a Petralia! Da tempo circolano foto (su Radiocl1 basta cercare Cambia volto) tratte dal video (qui visibile per la prima volta in un giornale online) del 30 settembre 2012 in cui, per caso, fu ripresa una lacrima scendere dai suoi occhi (aperti poi richiusi) vedendo tanti pellegrini venuti sulla montagna per lui e per bere l’acqua da lui benedetta. Anche il 7 ottobre 2019, in una giornata buia, un sacerdote ha visto il quadro illuminarsi dall’interno. Non esistono foto di questo, perché davanti a una edicola votiva si pensa a pregare, non a far foto. Ma dobbiamo cambiare abitudini! A maggio appena possibile, andiamo a Petralia, perché lui è l’incaricato di fermare le epidemie! Poi preghiamo ed invochiamo di più, sicuri di essere ascoltati dal generale di Dio


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16 Aprile 2020 ore 11,30


SAN MICHELE E LE MADONIE TORNANO IN VATICANO

In queste feste il Papa non ha usato l’altare sulla tomba di San Pietro, ma uno che solo quelli di Polizzi ricordano essere siciliano, di Polizzi Generosa, perché regalato dal Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro (di cui porta lo stemma cardinalizio) nato a Polizzi, dove lo ricordano ancora.
Era Segretario di stato (primo ministro) di Papa Leone 13 e non ne divenne il successore solo perchè bloccato da un privilegio feudale degli Asburgo. Fatto ben noto nei libri di storia, come è anche noto che Leone 13 ebbe una visione e scrisse quella preghiera che i più anziani ricordano in quanto era recitata in latino a fine messa, ma che fu dimenticata dopo il concilio Vaticano secondo! Ma San Michele se ne ricorda, e quando indicò a Salvo Valenti dove voleva posto il suo quadro indicò un punto di fronte a Petralia Sottana, che una volta era territorio di Polizzi e della diocesi di Messina! Anche il santuario della Madonna dell’Alto fu iniziato nel 1300 da un Santo nato Polizzi, e non per caso oggi madoniti e messinesi sono i più attivi sostenitori dei gruppi di preghiera di San Michele Arcangelo in Petralia, quelli che riuniti da facebook pregano oggi contro il coronavirus. Ma non basta! Nel suo messaggio di 2015 San Michele dice “Successore di Pietro rimetti la mia preghiera e io libererò la Chiesa dalle tentazioni di satana”.






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26 Marzo 2020 ore 16,00

 

Da 38 anni la Madonna a Medjugorje ripete: Pregate, pentitevi… invece proseguiamo a dirci discendenti di una scimmia pur di non riconoscere di essere stati creati. Non è la prima volta che siamo falciati da catastrofi, ma è la prima volta che in così pochi chiediamo aiuto a Dio! Se l’Etna eruttava, con fede i catanesi ottenevano l’intervento di S. Agata! Se si temeva la peste (quella dei Promessi sposi) gli antichi nisseni pregavano San Michele Arcangelo e unici rimanevano indenni. Il Papa da solo, è andato a piedi ad un Crocifisso famoso. Il sindaco di Gela, da solo, ha chiesto la protezione della Madonna per la sua città. Ma dov’è il popolo di devoti, che nel 1858 seguiva la statua di San Michele Arcangelo e che perciò fu sciabolato dalle guardie di Caltanissetta? Da anni San Michele Arcangelo appare a Petralia Sottana (vedi w.sanmichelearcangelopetralia.it) e opera conversioni, guarigioni e liberazioni. Ha chiesto Gruppi di preghiera e sono nati numerosi in Italia e Francia. Così alle 15 di ogni giorno, si riuniscono sui social, Facebook e whatsapp per pregarlo. Ma non basta. Domenica 29 tutti dobbiamo invocare S. Michele perché ottenga il permesso da Dio di fermare il Coronavirus! Padre Livio nota un aumento di ascoltatori alle trasmissioni di Radio Maria! Grande è la preoccupazione di chi ricorda la profezia di Daniele (cap 12) che annuncia la discesa in campo dell’Arcangelo in difesa dei diritti di Dio. Gli altri sperano nell’estate…. ma per fermare i morti, i disastri economici, i saccheggi e le vendette, non basterà un po’ di sole! Se non preghiamo non ci salviamo!

 

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25 Marzo 2020 ore 13,00


 CHI CORRE E CHI PREGA 

Chi si sente intoccabile, immortale corre spensierato nei parchi, ma la maggioranza del popolo italiano che, si è riscoperta religiosa, prega, invocando Dio per la fine della epidemia. Tra questi si distingue l’armata di Cristo di san Michele Arcangelo in Petralia. I guerrieri di san Michele c onsci di essere una avanguardia, già il 29 febbraio ha nno invocato la fine del Coronavirus, ma hanno anche pregato per la conversione dei potenti corrotti e corruttori. Sono molti i gruppi di preghiera italiani nati in onore al l’Arcangelo San Michele, sparsi tra Sicilia e Italia, oltre ad una decina appena costituiti in Francia. Non potendo riunirsi in chiesa il prossimo 29 marzo, giorno della loro preghiera mensile, si sono organizzati con i social su facebook o con il tam tam silenzioso dei gruppi wathapp , aperti a chi vuol partecipare e uniti tra loro ogni giorno da casa alle 15 per recitare la Coroncina della Misericordia e alle 17 per un Rosario e una Corona angelica. Per ora poche migliaia di persone. E’ da Lourdes che messaggi e apparizioni si moltiplicano insistenti, per chiedere conversione, pentimento, preghiere. Ma gli uomini, essendo sbarcati sulla Luna si sentono onnipotenti e non ascoltano. Da anni però la stampa riporta che a Petralia Sottana (PA) è avvenuta una apparizione diversa. L’Arcangelo San Michele ha indicato dove voleva un suo quadro (sopra una sorgente da lui consacrata), ha chiesto gruppi che lo pregassero. Molte conversioni, guarigioni e liberazioni sono avvenute al quadro, togliendo ogni dubbio(vedere www.sanmichelearcangelopetralia.it ).


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16 Febbraio 2020 ore 16,00

SAN MICHELE ARCANGELO SVEGLIA ANCHE LA FRANCIA

Petralia fa rumore anche in Francia.
Gli italiani hanno costituito tanti Gruppi di preghiera a San Michele Arcangelo, ma i francesi che stanno accompagnando Salvo Valenti nel suo viaggio, oltre i Gruppi, hanno fatto anche alcune osservazioni interessanti. La Sicilia essendo isola ha conservato il Cristianesimo meglio dell’Italia incastonata nell’Europa. L’Italia avendo la sede papale, l’ho conservato meglio della Francia, e il nord della Francia meglio delle vicine grandi città. Salvo Valenti viaggia ospitato da laici che hanno una fede autentica (non una polverosa tradizione), certo eredità delle Missioni di San Luigi Grignon de Monfort, e ricordano che i loro avi (in Vandea ecc) a volte hanno dato la vita nella rivoluzione francese.
Vari giornalisti che lo hanno intervistato (di televisioni locali, di Chretien magazine ecc) si sono stupiti della luce del suo volto durante le conferenze (o meglio testimonianze su San Michele Arcangelo) e che gli spettatori ascoltano lui e le sue risposte, anche per più di tre ore senza stancarsi!
Da buoni francesi hanno ricordato che a fianco della loro eroina nazionale, Santa Giovanna D’Arco, c’era San Michele! Sembrano molto più consapevoli degli italiani, che l’Arcangelo chiede, tramite Salvo, un impegno personale serio e costante: pregare il giorno 29 (giorno tipico dell’Arcangelo) cioè scendere in campo armati di serietà e costanza per fermare l’ateismo dilagante. Infatti l’Arcangelo ha profetizzato un ruolo chiave per la Francia.
Tutti gli studiosi riconoscono che la madre di Santa Giovanna aveva viaggiato in Italia e alcuni dicono avesse origini siciliane! Che fosse di Petralia?

 

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15 Febbraio 2020 ore 16,00

 CONFERENZA - SALVO, MESSAGGERO DELL'ARCANGELO MICHELE

Oggi 15 Febbraio alle 15:00 a Saint Laurent sur Sèvres, é iniziata la conferenza di Salvo Valenti, messaggero dell'Arcangelo Michele .

Sono presenti a tale conferenza fedeli , sacerdoti e stampa locale.

Il giornalista di una rivista cattolica molto diffusa ''Chrétiens Magazine', sará presente per realizzare un' articolo sulla venuta di Salvo Valenti in Francia.



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14 Febbraio 2020

ANCORA SALVO VALENTI DALLA FRANCIA

Dopo Mont Saint Michel, il portavoce Salvo Valenti leggerà i messaggi ricevuti da San
Michele Arcangelo nella magnifica regione della Loira, il fiume più lungo di Francia, non
per far turismo o per cercare masse di devoti in grandi città. Saint Denis du Maine ha
origini romane, ma oggi ha appena 430 abitanti. L'Arcangelo non ha scelto New York o
Palermo, ma Petralia Sottana di 2700 abitanti, dove mille anni fa aveva un santuario e oggi
c'è la "casa du currivu". La casa più stretta d'Italia: appena un metro! La logica umana si
smarrisce tra un nebbioso passato e un tenebroso futuro. Chissà, forse le montagne di
Petralia sono più adatte ai pellegrinaggi, o l'acqua migliore, o il parroco più sapiente,
invece a Saint Denis...



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ANCHE SALVO VALENTI E' TOTUS TUUS

Appena    sbarcato    a    Parigi    ha    raccontato     la     sua     personale     esperienza  di  vita  in  due  chiese,  davanti ad alcuni sacerdoti cattolici e  ad  alcune  centinaia  di  fedeli  con  cui  ha  pregato.  Altrettanto  farà  a  Mont  Saint  Michel,  poi  alla  tomba  di  Grignon  de  Monfort,  sacerdote santificato nel 1947, che predicò la devozione  alla  Madonna  in  quella  Vandea   resa   poi   famosa   dalla   Rivoluzione   francese.   Da   lui   san   Giovanni  Paolo  secondo  prese  il  motto    TOTUS    TUUS.    Nessuna    meraviglia  se  il  portavoce  di  San  Michele  Arcangelo,  di  cui  da  anni  diffonde   i   messaggi,   si   dichiara   fedelissimo   alla   Madonna,   infatti   ella è la Regina di tutti gli Angeli e un  suo  antico  santuario  sovrasta l'edicola   votiva   a   San   Michele   posta  a  Petralia  (dietro  Cefalù)  su  richiesta  Salvo  (e  prima  ancora  di  S.    Michele).

Come  loro,  Salvo,  a  cui  tutti  riconoscono  essere  schivo  e  mite,  ha  una  grande decisione  nelle sue convinzioni. Una volta la chiamavano  fede.


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